Lo sport  è l’insieme delle attività fisiche e mentali che vengono praticate al fine di mantenere in buono stato le condizioni fisiche di chi lo pratica. Lo sport nasce semplicemente come tale, poi c’è tutto il resto, principalmente l’agonismo e la voglia di primeggiare.

Il mondo dello sport è pieno di miti, grandi uomini a cui i ragazzi si ispirano e tentano di imitare. Per questo motivo sarebbe più utile che chi pratica lo sport a livello agonistico, ed è sotto gli occhi di tutti, a livello mondiale, desse il buon esempio a tutti quei ragazzini che sognano di diventare come ” i loro idoli”. Purtroppo però ci sono dei cattivi esempi nello sport: atleti che pur di vincere farebbero, e fanno, di tutto. Spesso questi grandi atleti, dimenticano che un tempo erano loro i ragazzini che sognavano di diventare campioni nella loro disciplina, ragazzini a cui bastava un semplice momento di gloria per sentirsi “grandi” mentre oggi non sono mai soddisfatti di quello che hanno ottenuto e vogliono sempre di più, sempre di più. Questo li porta anche a tentare di rubare, barare, per ottenere la vittoria. Quest’anno ci saranno i Giochi Olimpici, a Londra, e le Olimpiadi sono piene di controversie e di sportivi che hanno ottenuto le loro vittorie barando. Sempre più spesso, infatti, dopo vittorie eclatanti i vincitori vengono successivamente privati della medaglia (oro, argento o bronzo che sia) perché hanno fatto qualcosa di scorretto, come il doping (in qualsiasi disciplina), uso di costumi non regolamentari nel nuoto o addirittura, nelle maratone, si è sentito in passato di corridori che hanno percorso parte del tragitto in auto. Questo avviene appunto per l’eccessiva voglia di vincere, “ad ogni costo”. Per fortuna lo sport è anche pieno di gesti unici ed indimenticabili, o di storie incredibili come quella di Eric Abidal, calciatore del Barcellona, che ammalatosi di tumore al fegato è stato operato, ha superato i suoi problemi e solamente tre mesi dopo è tornato a calcare i campi da gioco e ha chiuso la stagione alzando al cielo, da capitano della sua squadra, la Champions League, il trofeo più importante a livello di club in Europa.

Lo sport può essere individuale o di squadra. Lo sport individuale insegna a contare solo su sé stessi: nella competizione ci sei solo tu e nessun’altro potrà aiutarti. Mentre lo sport di squadra insegna molti valori importanti, forse per questo i bambini da piccoli vengono indirizzati dai genitori verso questo tipo di attività, attraverso cui imparano a contare sul compagno, sacrificarsi per lui, dare tutto per la squadra. Questi sono valori che una volta appresi, grazie allo sport, verranno portati dentro per tutta la vita. Inoltre, la squadra diventa come una seconda famiglia, un punto d’appoggio nei momenti di difficoltà, un modo per allontanare i pensieri tristi, almeno per qualche ora. E’ di fondamentale importanza, però, che il gruppo sia unito e che viva realmente tali valori, perché solo così si vivranno momenti veramente unici e sarà possibile raggiungere la vittoria, che è sempre gratificante.

I grandi campioni, si possono definire tali solo se sono veramente tali e un vero campione sa vincere, ma sa allo stesso modo perdere e rialzarsi provando ad essere più forte. Sembra che quando si vince sia tutto facile, ma in realtà bisogna saper vincere; ci deve essere il rispetto dell’avversario che ha gareggiato contro te fino all’ultimo secondo, sperando però sempre di vincere, senza mollare mai. Non vanno fatti, quindi, proclami in cui ci si prende gioco del “secondo”, ma gli vanno fatti i complimenti perché ha dato tutto. Allo stesso modo, bisogna mantenere la dignità nella sconfitta; chi perde è sempre afflitto, arrabbiato, affranto, perché mesi e mesi o anni e anni di preparazione sono svaniti nel nulla in poco tempo (dipende dalla competizione in questione: possono essere, per esempio, pochi secondi in caso di una gara di atletica, pochi minuti per una gara di nuoto, o novanta minuti per una gara di calcio), ma bisogna mantenere i nervi saldi e ammettere che l’avversario che ha vinto è stato superiore. Da questo, lo sconfitto deve trarre la forza necessaria per andare avanti e migliorarsi sempre più, per provare ad essere lui il prossimo vincitore.

Inoltre, lo sport ha la grande capacità di unire i popoli, perché se le lingue sono diverse, il linguaggio dello sport è universale: le regole del nuoto, del basket, del calcio, dell’atletica, del tennis, della palla a volo, per fare alcuni esempi, sono uguali per tutti. Questo a volte, però, non accade, a causa dell’ignoranza di alcuni sostenitori, che vedono il tifoso avversario come un avversario vero e proprio e invece di rispettarlo e condividere la gioia della manifestazione sportiva insieme a lui, lo disprezzano e cercano di fare in modo di arrecargli anche dei danni, sia fisici che morali.

Il 27 Luglio, a Londra, avrà inizio la XXX Olimpiade, un momento importante per lo sport, una speranza perché tutti i valori più importanti siano messi in risalto in quest’importante vetrina, che avrà un grandissimo seguito a livello mondiale.

Francesco Firicano, 3A